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El carnaval de Las Palmas falta el respeto a los cristianos. Pide responsabilidades

drag queen gran canariaMofarse de lo sagrado… sin consecuencias. Una vez más, aquí y ahora, en España, este lunes 27 de febrero.

Ha sido en Las Palmas de Gran Canaria. En la gala de carnaval de drag queens aparecía uno de ellos, llamado “Drag Sethlas”, vestido como una imagen de la Virgen María junto con cuatro personas con trajes de nazarenos. Canta, se santigua y desaparece. Se escucha el Padrenuestro y aparece este señor crucificado, con corona de espinas y una herida en el costado mientras dice: “¿Quieres mi perdón? Agáchate y disfruta” (y se agarra la pierna).

Este es el resumen del “número” ganador.

Pide que dimitan los responsables públicos de la gala y dile a los patrocinadores que dejaremos de consumir sus productos si no se desmarcan.

Tu firma llegará:

  • Al Ayuntamiento de Las Palmas de Gran Canaria.
  • A Televisión Española, que emitió el “espectáculo”.
  • A Trident, patrocinador del evento.
  • A Citroën, anunciante (se sorteaba un coche en la gala).
  • A Multiópticas, patrocinador de la drag queen.

Yo, como católico, me siento ofendido. ¿Lo harían contra otras religiones y otros colectivos?

Tras los precedentes de:

  • Rita Maestre asaltando semidesnuda una capilla.
  • El Padrenuestro blasfemo patrocinado por Ada Colau.
  • El robo de formas consagradas del “artista” Abel Azcona

Ahora, una provocación más.

Pide responsabilidades. Firma ahora.

Flora Marrero, concejal de Coalición Canaria en La Laguna, decía en ese momento en twitter: “Falta de respeto a la religión católica y a los creyentes, entre los que me incluyo”.

Suscribo las palabras de Marrero. Es irrespetuoso contra todos los cristianos.

Por ello:

  • Pide que dimitan los responsables públicos de la gala. ¿Esto es a lo que se dedica el Ayuntamiento de Las Palmas de Gran Canaria? ¿Esto es a lo que dedica los impuestos de los contribuyentes?
  • Pide a Televisión Española que no ampare espectáculos que faltan el respeto a los cristianos.
  • Dile a Trident, Citroën y Multiópticas que no comprarás sus productos si no se desmarcan de esta provocación.

Firma ahora.

 

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Comentario(2)

  • umanità come fosse bestiame | cecchino spadaccino
    05/03/2017 at 3:17

    […] marzo 2017, Vescovi spagnoli denunciano atti blasfemi contro la fede cristiana nel festival di carnevale di Las Palmas, Canarie, Lunedi 27 febbraio 2017 il festival di carnevale di Las Palmas, Isole Canarie (Spagna), si è rivelato uno degli eventi più blasfemi contro i cristiani, (molto simile ad una sorta di messa nera satanica), una ripugnante manifestazione di odio contro Cristo, contro la S. Vergine Maria e contro la Chiesa cattolica, violando il sentimento religioso di tutti i cristiani. Il primo premio di questo “gran galà” di carnevale è stato vinto dalla “performance” del Drag queen denominato Sethlas, che ha messo in scena un numero osceno per deridere la S. Vergine Maria e la crocifissione di Nostro Signore Gesù Cristo. Il numero consisteva nello strip del drag queen travestito da Vergine Maria. Successivamente, egli ha rappresentato Cristo crocifisso che scende dalla croce mentre intona versi blasfemi e provocatori, il tutto circondato da un balletto in cui venivano derisi sacerdoti e suore, simulando una processione religiosa. L’irriverenza, la provocazione e la mancanza di rispetto caratterizzano le prestazioni di chi è stato scelto come “vincitore del carnevale”. L’indignazione contro questo “spettacolo” si è levata unanime dai social network, dove molti hanno scritto che questa è una violazione dei diritti dei cristiani; molti hanno domandato perchè gli spettacoli di Drag queen non deridono l’Islam o altre credenze… In questa situazione, il vescovo delle isole Canarie, Mons Francisco Cases, ha scritto una lettera aperta “a chi vorrà leggermi” in cui egli desolato afferma di vivere “il giorno più triste della mia permanenza alle isole Canarie” dove trionfa “la frivolezza blasfema di drag queen, attraverso i voti e gli applausi di una folla inferocita“. Questa ‘performance’ infatti, che non ha nulla di artistico ma più che altro ha molti richiami al satanismo, è stata votata anche attraverso i telefonini dei telespettatori… “La prima cosa che mi sento di dire con il cuore spezzato è chiedere perdono al nostro Salvatore e alla Sua e nostra Madre benedetta. Perdona il mio popolo, Signore. Perdona i tuoi figli, Madre, e perdona me che devo rispondere davanti a Te per tutti loro. Perdona a tanti nella comunità cristiana che non danno una testimonianza concreta”, ha detto il vescovo Mons Francisco nella lettera resa pubblica dal vescovado delle isole Canarie. E dopo aver chiesto se non ci sono limiti alla libertà di espressione in offese così gravi contro il sentimento religioso di tutti i cattolici, il vescovo ha invitato i fedeli alla Messa di riparazione e di lode a Dio e alla S.Vergine e per chiedere perdono per questi atti blasfemi, celebrazione che si è tenuta il primo venerdì di Quaresima, venerdì 3 marzo alle 19.30 nella cattedrale. Il Presidente della Conferenza Episcopale spagnola il Cardinale Ricardo Blázquez ha respinto e denunciato questo “spettacolo” come una grave violazione del rispetto del sentimento religioso dei cristiani. Il Presidente del Consiglio di governo dell’isola di Tenerife, Carlos Alonso, ha affermato nel suo profilo Facebook che “questo spettacolo di drag queen è un’offesa, non è vera libertà nè festa di carnevale, dal momento che offende i valori di tante persone: questo è un reato nel codice penale”. Assurdità ancora più grande è che il drag queen suddetto, il cui vero nome è Borja Castillas, è un educatore di bambini, si dichiara ateo e vuole essere professore di religione: è evidente quale “culto” vuole insegnare ai bambini… In sole 24 ore, più di 27 mila persone hanno firmato una petizione per denunciare l’atto blasfemo di drag queen nel festival di Carnevale di Las Palmas. La richiesta è stata aperta dalla Asociación Enraizados (Una voce cattolica nella vita pubblica) che, come specificato in una nota, ha ottenuto che la televisione spagnola provvedesse subito alla rimozione dal suo sito della registrazione dello spettacolo blasfemo. Nel suo comunicato, la Asociación Enraizados chiede le dimissioni dei responsabili pubblici della giunta che ha patrocinato il festival di Carnevale di Las Palmas, in quanto hanno permesso che tale “spettacolo” blasfemo avesse luogo e sono responsabili di violazione del codice penale (offesa al sentimento religioso della maggioranza dei cittadini che appartengono alla fede cattolica). Si chiede inoltre che gli sponsor di questo spettacolo oltraggioso si dissocino da tale manifestazione: si invita i cattolici a boicottare acquisti da tali sponsor. http://enraizados.org/alertas/el-carnaval-de-las-palmas-falta-el-respeto-a-los-cristianos-pide-respo… […]

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  • umanità come fosse bestiame | cecchino spadaccino
    05/03/2017 at 3:17

    […] marzo 2017, Vescovi spagnoli denunciano atti blasfemi contro la fede cristiana nel festival di carnevale di Las Palmas, Canarie, Lunedi 27 febbraio 2017 il festival di carnevale di Las Palmas, Isole Canarie (Spagna), si è rivelato uno degli eventi più blasfemi contro i cristiani, (molto simile ad una sorta di messa nera satanica), una ripugnante manifestazione di odio contro Cristo, contro la S. Vergine Maria e contro la Chiesa cattolica, violando il sentimento religioso di tutti i cristiani. Il primo premio di questo “gran galà” di carnevale è stato vinto dalla “performance” del Drag queen denominato Sethlas, che ha messo in scena un numero osceno per deridere la S. Vergine Maria e la crocifissione di Nostro Signore Gesù Cristo. Il numero consisteva nello strip del drag queen travestito da Vergine Maria. Successivamente, egli ha rappresentato Cristo crocifisso che scende dalla croce mentre intona versi blasfemi e provocatori, il tutto circondato da un balletto in cui venivano derisi sacerdoti e suore, simulando una processione religiosa. L’irriverenza, la provocazione e la mancanza di rispetto caratterizzano le prestazioni di chi è stato scelto come “vincitore del carnevale”. L’indignazione contro questo “spettacolo” si è levata unanime dai social network, dove molti hanno scritto che questa è una violazione dei diritti dei cristiani; molti hanno domandato perchè gli spettacoli di Drag queen non deridono l’Islam o altre credenze… In questa situazione, il vescovo delle isole Canarie, Mons Francisco Cases, ha scritto una lettera aperta “a chi vorrà leggermi” in cui egli desolato afferma di vivere “il giorno più triste della mia permanenza alle isole Canarie” dove trionfa “la frivolezza blasfema di drag queen, attraverso i voti e gli applausi di una folla inferocita“. Questa ‘performance’ infatti, che non ha nulla di artistico ma più che altro ha molti richiami al satanismo, è stata votata anche attraverso i telefonini dei telespettatori… “La prima cosa che mi sento di dire con il cuore spezzato è chiedere perdono al nostro Salvatore e alla Sua e nostra Madre benedetta. Perdona il mio popolo, Signore. Perdona i tuoi figli, Madre, e perdona me che devo rispondere davanti a Te per tutti loro. Perdona a tanti nella comunità cristiana che non danno una testimonianza concreta”, ha detto il vescovo Mons Francisco nella lettera resa pubblica dal vescovado delle isole Canarie. E dopo aver chiesto se non ci sono limiti alla libertà di espressione in offese così gravi contro il sentimento religioso di tutti i cattolici, il vescovo ha invitato i fedeli alla Messa di riparazione e di lode a Dio e alla S.Vergine e per chiedere perdono per questi atti blasfemi, celebrazione che si è tenuta il primo venerdì di Quaresima, venerdì 3 marzo alle 19.30 nella cattedrale. Il Presidente della Conferenza Episcopale spagnola il Cardinale Ricardo Blázquez ha respinto e denunciato questo “spettacolo” come una grave violazione del rispetto del sentimento religioso dei cristiani. Il Presidente del Consiglio di governo dell’isola di Tenerife, Carlos Alonso, ha affermato nel suo profilo Facebook che “questo spettacolo di drag queen è un’offesa, non è vera libertà nè festa di carnevale, dal momento che offende i valori di tante persone: questo è un reato nel codice penale”. Assurdità ancora più grande è che il drag queen suddetto, il cui vero nome è Borja Castillas, è un educatore di bambini, si dichiara ateo e vuole essere professore di religione: è evidente quale “culto” vuole insegnare ai bambini… In sole 24 ore, più di 27 mila persone hanno firmato una petizione per denunciare l’atto blasfemo di drag queen nel festival di Carnevale di Las Palmas. La richiesta è stata aperta dalla Asociación Enraizados (Una voce cattolica nella vita pubblica) che, come specificato in una nota, ha ottenuto che la televisione spagnola provvedesse subito alla rimozione dal suo sito della registrazione dello spettacolo blasfemo. Nel suo comunicato, la Asociación Enraizados chiede le dimissioni dei responsabili pubblici della giunta che ha patrocinato il festival di Carnevale di Las Palmas, in quanto hanno permesso che tale “spettacolo” blasfemo avesse luogo e sono responsabili di violazione del codice penale (offesa al sentimento religioso della maggioranza dei cittadini che appartengono alla fede cattolica). Si chiede inoltre che gli sponsor di questo spettacolo oltraggioso si dissocino da tale manifestazione: si invita i cattolici a boicottare acquisti da tali sponsor. http://enraizados.org/alertas/el-carnaval-de-las-palmas-falta-el-respeto-a-los-cristianos-pide-respo… […]

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